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01.08.2010 Al primo posto il progetto elbano sul recupero del patrimonio frutticolo nella graduatoria dell'Arsia

PDF Stampa Invia per E-mail Scritto da Valentina CAFFIERI    Domenica 01 Agosto 2010

eremo_di_s._caterinaSuccesso del progetto sulla salvaguardia del patrimonio frutticolo elbano, presentato dalla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, che coinvolge anche l'Orto elbano dei Semplici. E' arrivato al primo posto nella graduatoria dell'Arsia ottenendo un contributo di € 20.000
Il progetto presentato da BioLabs della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, dal titolo "Censimento, caratterizzazione e valorizzazione del patrimonio frutticolo autoctono dell'Isola d'Elba", si è piazzato al primo posto nella graduatoria dell'Arsia per i contributi destinati allo sviluppo in ambiti territoriali rurali della Toscana. Degli 81 progetti presentati ne sono stati finanziati soltanto 13.
Il progetto coordinato dal prof. Agostino Stefani, docente del Sant'Anna, ha infatti ottenuto il maggiore punteggio ed un finanziamento di € 20.000,00. Partners del progetto oltre al Comune di Rio nell'Elba anche la Provincia di Livorno, l'Associazione Amici dell'Eremo di Santa Caterina, il Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, l'Agenzia per il turismo dell'Arcipelago toscano e tre aziende agrituristiche elbane (La Lecciola di Rio nell'Elba, L'Amandolo di Cavo e Casa Marisa di Portoferraio).

 

"Senza il sostegno delle istituzioni coinvolte e degli altri partners questo progetto non avrebbe avuto un tale successo: infatti oltre alle azioni in sé stesse è stato riconosciuto il valore della collaborazione, che è uno degli elementi indispensabili per la sua attuazione", ha dichiarato il prof. Stefani.

Il progetto partirà entro la fine di settembre ed ha l'obiettivo primario di censire il patrimonio frutticolo nei territori elbani per verificare cosa ancor oggi rimane dell'agro-biodiversità che caratterizzava l'economia rurale del passato. Le varietà che dimostreranno un radicato legame storico , culturale, sociale o economico con il territorio verranno iscritte nel Repertorio Regionale, oltre a provvedere in loco all'individuazione dei possibili coltivatori custodi.

Inoltre al termine del progetto sarà anche fornito un quadro generale delle possibili azioni da attivare per ridiffondere le vecchie varietà sul territorio di origine, evidenziandone le varie potenzialità, in particolare per una valorizzazione economica attraverso l'imprenditoria locale (coltivatori, vivai, agriturismi).

L'Eremo di Santa Caterina a Rio nell'Elba già presenta un piccolo campo catalogo, che con il supporto dei partners territoriali, si presta molto bene a diventare la struttura referente per la conservazione, la propagazione delle accessioni, lo studio e la valorizzazione del germoplasma frutticolo dell'Elba e, in futuro, dell'intero Arcipelago Toscano.

Ufficio Stampa Comune di Rio nell'Elba


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Ultimo aggiornamento ( Domenica 01 Agosto 2010 09:26 )
 
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