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13.03.2011 Presentato il programma della Stagione teatrale al Garibaldi di Rio nell'Elba

PDF Stampa Invia per E-mail Scritto da Valentina CAFFIERI    Domenica 13 Marzo 2011

teatro2011Presentato oggi pomeriggio al Teatro Garibaldi di Rio nell'Elba il programma  2011. Presenti alla conferenza stampa Mario Menicagli, direttore artistico del Teatro, Cristina Amato, Assessore a Turismo ed Eventi del Comune di Rio  nell'Elba e Giovanna Fratini, responsabile della Scuola di canto moderno  Musicanto Elba, insieme ad alcuni studenti di canto. Dopo la presentazione delle iniziative Matilde Russo, Irene Schezzini e Diego Mascia, giovani elbani della scuola Musicanto Elba, si sono esibiti con pezzi di canto moderno, suscitando gli applausi del pubblico ed emozionando con le loro voci piene di energia.

 

Il primo spettacolo della stagione è previsto per venerdì 18 marzo alle ore  21.00 con la conduzione del comico livornese Claudio Marmugi in " COME ERAVAMO E COME SA(N)REMO", L'ultimo quarto di secolo attraverso i premi della critica del Festival. Allo spettacolo, nato da un'idea di Mario Menicagli e Claudio Marmugi, parteciperanno anche i solisti delle scuole di canto moderno Musicanto Elba di Portoferraio e InCanto di Livorno con il supporto dei preparatori
musicali Giovanna Fratini e Fabio Ceccanti.

Il secondo appuntamento della Stagione sarà giovedì 31 marzo alle 21.00 con lo spettacolo "Modigliani. La vita, le opere e le passioni del grande artista livornese" di e con Michele Crestacci, regia di Alessandro Brucioni.

Venerdì 8 aprile invece andrà in scena "La Bohème", nella versione "Opera in fabula" con narratore e solisti. La rappresentazione sarà doppia: la mattina alle 10.00 per le scuole, la sera alle 21.00 per un più vasto pubblico.

Venerdì 29 aprile sarà la volta dello spettacolo "Nostra Patria è il Mondo Intero", Omaggio a Pietro Gori nel 100° anniversario della morte, spettacolo teatrale-musicale di Fabrizio Parrini, con musiche di Fabrizio De Andrè, di  Francesco Guccini e della tradizione anarchica.

Alcune anticipazioni sul primo spettacolo...con Claudio Marmugi "COME ERAVAMO E COME SA(N)REMO"

Come ha influito il "Festival di Sanremo" sulle nostre vite e sulle nostra Storia (con la S maiuscola)?
Da questo "dilemma", tra il serio e il faceto, prende avvio il nuovo spettacolo nato da un'idea di Mario Menicagli e del comico Claudio Marmugi che ne sarà anche il protagonista. E' un connubio originalissimo quello che darà vita allo spettacolo "Come eravamo e come Sa(n)remo", un disincantato monologo di Marmugi che incrocerà la storia d'Italia degli ultimi 30 anni con quella del Festival di Sanremo - il tutto accompagnato e incorniciato dalle canzoni del Festival che dal 1982 hanno vinto il "Premio della Critica".

Sanremo è, da sempre, un oggetto misterioso: apparentemente fuori dal tempo, è più criticato che amato dal pubblico, nonostate ciò le sue canzoni, volenti o nolenti, diventano, ogni anno (e col passare del tempo), colonna sonora dei nostri giorni. Senza dare giudizi di merito, l'umorismo fulmineo e spietato di Marmugi proverà a costruire dei nessi tra passaggi bui della nostra Repubblica e canzoni bizzarre presentate al Festival. Il tutto sarà accompagnato da brani interpretati dal vivo da allievi selezionati tra le classi di canto moderno delle scuole Musicanto Elba di Portoferraio e InCanto di Livorno, classi guidate da Giovanna Fratini e Fabio Ceccanti. Diego Mascia, Daiana Neculai, Irene Schezzini, Mirko Vitale, Chiara Navarra, Matilde Russo, Jessica Gentini, Valeria Pireddu, Mattia Scordino, Sarah Sardi, Matteo Panariello, Gabriele Puccetti saranno gli interpreti che ci riporteranno con la memoria indietro di decenni presentando brani come "E non finisce mica il cielo", "Almeno tu nell'Universo, "Luce", "Le notti di Maggio" , "E dimmi che non vuoi morire", "Vacanze Romane", "Salirò", "Ricomincio da quì", "Signor Tenente", "Dormi e sogna".

"E' uno spettacolo leggero, che infatti tratta di musica leggera ma, sotto sotto, grazie ad un pizzico di nostalgia, ad un filo di satira e a qualche sprazzo di humour nero che qua e là fanno capolino nel testo, alla fine, l'insieme non può non far riflettere" dice Menicagli, che ha fortemente voluto questa operazione. Chiude Marmugi: "Non c'è nessuna ambizione filosofica, solo una rilettura ‘pop' della nostra contemporaneità". Se è vero o no che Sanremo è la colonna sonora della nostra vita, comunque, questa volta lo scopriremo definitivamente.

Gli spettacoli sono ad ingresso libero. Date i posti limitati del Teatro si consiglia di prenotare.

Prenotazioni:
0565/943428
sms 393/3308331
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Ufficio Stampa Teatro Garibaldi

Ultimo aggiornamento ( Domenica 13 Marzo 2011 21:30 )
 
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