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Il Sindaco di Rio nell'Elba giovedì 15 settembre aderisce alla giornata nazionale di protesta contro la manovra del governo, indetta da Anci

PDF Stampa Invia per E-mail Lunedì 12 Settembre 2011

170x139ximmaginescipero_jpg_pagespeed_ic_cjxtx3pex2Il Comune di Rio nell'Elba aderisce alla "Giornata Nazionale di Protesta promossa dall'Anci" contro la manovra economica con la riconsegna al Prefetto e al Ministro dell'Interno delle deleghe in materia di anagrafe e stato civile e la chiusura simbolica dei relativi uffici.

Nell'occasione il Comune sarà aperto e durante la mattina il sindaco sarà disponibile ad incontrarsi con tutti cittadini per fornire le informazioni sulle conseguenze negative dei provvedimenti governativi. I sindaci e gli amministratori locali, di ogni colore e appartenenza politica, stanno vivendo uno stato di profondo disagio. L' autonomia dei Comuni è stata sostanzialmente cancellata da norme che indicano anche l'ora di convocazione dei Consigli e delle Giunte. I piccoli comuni come il nostro sono stati mortificati e ridotti a enti virtuali.

 

I tagli ed il patto di stabilità bloccano di fatto ogni possibilità di migliorare le città e i municipi, strangolano le imprese e obbligano a scegliere fra aumento della pressione fiscale e riduzione dei servizi.
Nel caso di Rio nell'Elba, che in questi due anni ha mantenuto e perfino migliorato il livello dei servizi sociali senza aumentare di un euro le imposte, sarà forse inevitabile introdurre l'addizionale Irpef e ricorrere, magari, all'applicazione di specifiche tasse di scopo, se non addirittura alla famigerata tassa di soggiorno.

Il fatto è che ancora una volta si colpiscono le fasce più deboli (basti pensare all'aumento dell'Iva) e si scaricano sui comuni gli oneri del risanamento dello Stato. In poco meno di vent'anni, con successive manovre, il contributo ordinario dello Stato ai Comuni è passato da oltre 17 miliardi a 10.5, pressochè dimezzato rispetto ad un carico di servizi e funzioni ancor più gravoso.

Tutto ciò, oltre che ad essere contrario alla nostra Costituzione, porterà inevitabilmente ad una ulteriore contrazione della crescita e renderà ancora più poveri i cittadini, le famiglie e le imprese.

Queste le ragioni della protesta, che non si esaurisce solo nella denuncia forte contro scelte prese lontano dai territori e distanti dagli interessi della gente, ma che intende farsi carico di proposte serie di rilancio e di sviluppo del Paese.

Danilo Alessi, Sindaco di Rio nell'Elba

 

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 12 Settembre 2011 17:24 )
 
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