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04.12.2009 Procedono i lavori del "Comitato unità di crisi per le scuole dell'Isola d'Elba"

PDF Stampa Invia per E-mail Scritto da Comune Rio nell'Elba    Venerdì 04 Dicembre 2009

COMUNICATO DEL 3 DICEMBRE 2009

Il lavoro intrapreso dal "Comitato unità di crisi per le scuole dell'Isola d'Eba", nato ad agosto da un gruppo di genitori, volontari e professionisti del mondo della scuola per poter collaborare attivamente al fine di sensibilizzare ed informare così l'opinione pubblica sul grave stato di disagio che la scuola  sta vivendo, martedì 2 dicembre, presso la sala consiliare di Portoferraio, è stato promotore dell' incontro con l'assessore regionale con delega all'istruzione Gianfranco Simoncini. All'appuntamento , iniziato con una attenta e oggettiva analisi del settore scuola esposta in maniera puntuale e precisa dall'ex dirigente Giorni , ha partecipato l'amministrazione comunale di Rio nell'Elba con il Sindaco Alessi e l'assessore  con delega alla scuola  Sivori, che ha colto l'occasione per aggiornare le numerose persone presenti sull'importante lavoro che l'amministrazione riese, congiuntamente al Presidente della conferenza zonale per l'istruzione, l' assessore Jessika Muti, sta svolgendo in materia di pubblica istruzione e che ha trovato forma in due importanti documenti approvati dal consiglio comunale. Infatti all'ODG dell'ultimo consiglio è stato approvato all'unanimità un documento che appoggia  il comitato di crisi e la proposta di legge promossa dallo stesso comitato al fine di consentire alle piccole isole di usufruire di un documento scritto ad hoc che possa garantire il diritto allo studio e la continuità didattica necessaria per poter assicurare ai bambini e ai ragazzi un livello educativo paritario a quello dei ragazzi che frequentano le scuole situate in zone che non soffrono della condizione insulare. Questo documento è il secondo che l'amministrazione comunale approva; il primo portato all'attenzione nel consiglio di settembre, riferiva, in concomitanza all'inizio dell'anno scolastico, delle difficoltà della scuola elbana e delle conseguenze che  i tagli hanno avuto sull'intero  comparto scolastico elbano, che hanno costretto la Regione Toscana ad intervenire direttamente per garantire l'apertura di numerose scuole dell'infanzia, tra le quali la materna di Rio Marina e la Sez. Primavera di Rio Elba. Il Comitato ha sottoposto all'attenzione dell'assessore regionale tutte le difficoltà che hanno  le famiglie elbane, soprattutto in quei casi in cui è presente una situazione di disabilità, nel momento in cui chiedono che venga garantito loro il diritto ad  una continuità didattica indispensabile per poter ottenere un insegnamento dignitoso che possa consentire agli alunni disabili una preparazione scolastica idonea alle loro aspettative.Profonda preoccupazione ha inoltre suscitato l'argomento sollevato da Maria Grazia Mazzei, che ha portato all'attenzione la proposta di legge presentata dall'On. Aprea,  che desta non poche apprensioni all'interno del mondo scolastico pubblico, considerando che questa proposta mira alla privatizzazione dell'istruzione.Un ulteriore punto di riflessione è stato fornito da un intervento in cui è stato chiesto  quali erano state le misure che la Regione aveva messo in campo fino ad ora e quali sono le linee che essa invece  intende perseguire per dare stabilità all'elevato numero di precari che vivono l'avvio di ogni nuovo anno scolastico con ansia a causa dei tagli al proprio settore.Le risposte dell'assessore sono state importanti e allineate al percorso intrapreso in questi ultimi anni  dalla Regione Toscana , che ha permesso ingenti investimenti nella pubblica istruzione.Investimenti importanti  che hanno consentito agli alunni toscani di ricevere garanzie fondamentali in relazione al diritto allo studio di cui godono e di cui lo stato deve essere primo garante.Simoncini non solo ha accolto la proposta di legge promulgata dal Comitato, ma si è impegnato a mettere disposizione dell' associazione delle famiglie elbane, con al loro interno problemi di disabilità, tutti quegli strumenti che la Regione ha già fornito a quei comitati spontanei di genitori, che vogliono risposte concrete che permettano un reale rispetto dell'applicazione della legge 104 del '92.La platea composta da molti genitori, professori di ruolo e precari, dirigenti scolastici e rappresentanti politici, ha ascoltato con grande attenzione quanto riferito dall'assessore e tra i numerosi ed importanti interventi ha chiesto  a gran voce, assieme al Comitato, che all'Elba  si possano  trovare finalmente le condizioni necessarie per poter invertire una situazione che ormai si protrae, come ricordava Bramanti, da circa 30 anni .L'appello  rivolto a tutte le istituzioni elbane, in particolar modo all'Unione dei comuni che in questi giorni sta valutando l'attivazione delle gestioni associate collegate alla scuola e ai servizi sociali, è quello di farsi interpreti della situazione di forte disagio che la scuola e le famiglie elbane si trovano ad affrontare quotidianamente e che non garantiscono agli alunni uno standard scolastico in grado di competere con le altre realtà europee che, contrariamente a quanto fatto fino ad oggi dagli ultimi governi, hanno deciso di investire in modo concreto nella pubblica istruzione. Quindi, l'appello alle istituzioni è non solo quello di portare tra i punti dell'ordine del giorno  dei singoli consigli l'approvazione della bozza della proposta di legge, promossa dal Comitato , ma anche quello di essere partecipi alla stesura di un testo che possa interessare tutte quelle realtà insulari, come quella elbana che, tra i vari svantaggi a cui è assoggettata,  non gode neppure delle agevolazioni concesse alle regioni aventi uno statuto speciale.

 

 

"Comitato unità di crisi per le scuole dell'Isola d'Elba"

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 04 Dicembre 2009 15:17 )
 
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