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Elbabook Festival presenta il palinsesto: il coraggio degli editori indipendenti

PDF Stampa Invia per E-mail Scritto da Ufficio Stampa Elba Book Festival    Giovedì 23 Luglio 2015
È quando scrivo che sono più vivo. Le parole sono belle,
le parole sono giuste, le parole sono vittoriose...
HERVE GUIBERT

Se è vero che la lettura salva, o meglio, amplifica la vita, non si potrà mancare a Elbabook, il primo festival isolano dedicato all'editoria indipendente. ‘Isolano', tuttavia, non significa ‘isolato', bensì reattivo alle novità editoriali di qualsiasi genere, specialmente se curate; infatti la tradizione e la professionalità di un suggestivo borgo incastonato tra mare e montagne, Rio nell'Elba, accoglieranno sull'Isola che fu tanto amata da Hervé Guibert e da Michel Foucault chi vorrà unire i piaceri del corpo a quelli della mente, il relax delle spiagge variopinte a una buona lettura.

Elbabook è perfino il primo festival che segue gli spostamenti della gente, li segue oltre Tirreno, per le vacanze, specialmente in un periodo molto apprezzato dai turisti stranieri. A inaugurare la conferenza stampa di stamane, nell'evocativo Museo archeologico del Distretto minerario, sono stati gli intenti del sindaco Claudio De Santi, che mira a darle già una continuità annuale: «Userei la parola "qualità" perché l'Elba è ricca di manifestazioni, ma noi vogliamo differenziarci per modalità di coinvolgimento e spessore. Lo sforzo economico e organizzativo è stato notevole, quanto lo è stata la partecipazione dei volontari, il loro calore umano. Caratterizzare così il nostro paese significa volontà di rafforzare la nostra identità e di coltivare un turismo consapevole».

L'edizione 2015, che si svilupperà dal 29 al 31 luglio, è fuoriuscita dall'immaginazione di un piccolo ma impegnato editore digitale italo-francese, Meme Publisher, che ha sede tra Ferrara e Parigi, e che è riuscito ad aggiudicarsi il bando per dare corpo al progetto di riqualificazione turistica e artigianale di Rio nell'Elba. Così la direzione artistica di Marco Belli, sorretta da quella organizzativa di Roberta Bergamaschi e Andrea Lunghi, ha attecchito entusiasmante, dando origine a una tre giorni di incontri, tavole rotonde, concerti e presentazioni per portare alla ribalta le piccole e medie realtà editoriali, insieme alle piccole e medie istituzioni, e disegnare strategie per la loro valorizzazione, per la "bibliodiversità" e la tutela del lavoro.



Tanto che la mappa conterà 24 case editrici provenienti da tutta la Penisola, tra le quali Myra e Persephone, elbane doc, Ouverture (La Botte Scarlino), Intermezzi (Ponte a Egola) e Dissensi (Viareggio), squisitamente toscane. Il programma dettagliato, qui: http://www.elbabookfestival.com/. Lunghi, che si è formato sulle attività dell'Eremo di Santa Caterina, tra cui l'internazionale "Intonazione", ha argomentato: «Elbabook si inserisce in una tradizione culturale che ha avuto inizio circa 35 anni fa, quando, all'indomani della chiusura delle miniere, il Comune studiò strategie per dare nuova identità al territorio. Da allora si sono realizzati progetti di ampio respiro creativo, come la riqualificazione del centro storico per mano degli architetti Gabetti e Isola, e la trasformazione dell'Eremo stesso in un luogo di commistione tra le arti».

Dunque tre giornate degne di fiducia, avendo ricevuto il contributo di Comieco, Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, main sponsor, nonché il patrocinio di Symbola, altisonante "Fondazione per le qualità italiane", della Regione Toscana, della prestigiosa Fondazione "Elba" e dell'Università per Stranieri di Siena. Lucinda Spera, docente universitaria, ha annunciato addirittura «l'eventuale avvio di un Master in editoria per ampliare gli orizzonti culturali dei nostri giovani, una volta consolidato un rapporto di reciproco scambio con gli editori dell'evento che lo vorranno». In più il legame tra il territorio e gli editori è stato rafforzato dall'eco dei media partner, ovvero i consorzi Visit Elba e Visit Ferrara, e il collettivo 42Linee, consacrato ai bei libri e alla letteratura, che stampa la rivista "Flanerí" ed "effe - Periodico di Altre Narratività", votato allo scouting autoriale.

 

La Terrazza del Barcocaio, Piazza del Popolo, Il Bastione, il Teatro Garibaldi e Piazza Matteotti saranno le cornici naturalistiche del festival, sino al Passo della Pietà, il cui nome profondo rievoca l'ultima pubblicazione di Guibert, scomparso e sepolto proprio sull'Isola, emblema di una cultura anticonformista e incompresa, che qui trovò un rifugio e che da qui potrebbe ripartire.

Non si conteranno le contaminazioni, inoltre, tra spunti enogastronomici, offerti da AIS e Consorzio vini DOC, Birra dell'Elba e Slow Food, stravaganti colazioni in compagnia degli editori, sorprese inscenate dalla Libreria Stregata, spettacoli di giocoleria con i Metà e Mavà, e l'Amato Jazz Trio in concerto.

Di maggiore concentrazione saranno le due tavole rotonde che scandiranno la manifestazione: Digitale vs Cartaceo, alla quale parteciperanno Giulia Iannuzzi, Roberto Caso e Alberto Forni, e Grandi gruppi editoriali e grande distribuzione: misure a tutela dei piccoli editori, con Silvia Boano, Michelangelo Sebastiani, Dario De Cristofaro e Giulio Milani.

Martedì 28, alle 21.30, sempre sulla risonante Terrazza del Barcocaio, l'anteprima si focalizzerà sul giornalismo d'inchiesta, e talmente che Giancarlo Rossi, voce avvolgente di Rai Radio1, presenterà Senza illusioni. Un inviato racconta (La Camera Verde, Roma, 2015), su 25 anni di carriera fuoriporta.

 

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 24 Luglio 2015 22:14 )
 
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