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Relazione del garnte della comunicazione variante art. 1.2.1.2



 

Comune di Rio nell'Elba

Provincia di Livorno

 

 

RELAZIONE DEL GARANTE DELLA COMUNICAZIONE

(art.20 comma 2 della L.R. 1/05)

 

 

VARIANTE

 ART. 1.2.1.2 AREA AGRICOLE DI INTERESSE PAESAGGISTICO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvio al Procedimento

Delibera Giunta Comunale 

 

n. 28

 

del   05.03.2009

Adozione Delibera C.C.

n. __

del    _________

Approvazione Delibera C.C.

 

 

Protocollo

n.1803/09

del 20.03.2009

 

 

 

 

 

 
Redattore Geom. Francesca Pacinotti _ Garante della Comunicazione

 

 

Nel presente documento si descrivono le forme di comunicazione adottate per garantire la partecipazione dei cittadini al procedimento di formazione dell'atto urbanistico relativo alla Variante relativa agli articoli 1.2.1.2 "Aree agricole di interesse paesaggistico" .

Il Garante, come prescritto dalla Legge Regionale, promuove, con modalita' idonee, l'informazione ai cittadini, singoli o associati, in merito al procedimento in corso. Egli e' tenuto ad assicurare la conoscenza effettiva e tempestiva delle scelte e dei supporti conoscitivi relativi alle fasi procedurali di formazione e adozione degli strumenti della pianificazione territoriale.

Come si legge nella circolare "indicazioni per la prima applicazione delle disposizioni della legge regionale 01/05 (Norme per il governo del territorio) in ordine ai procedimenti comunali", in sede di prima applicazione della legge, il Garante dell'informazione può essere indicato quale Garante della Comunicazione, a condizione che sia persona diversa dal Responsabile del Procedimento: in tal senso, attraverso apposito Atto Deliberativo, il Comune di Rio nell'Elba ha inteso individuare, quale garante della Comunicazione, la Geom. Pacinotti Francesca..

Richiamate le seguenti Deliberazioni:

Consiglio Comunale n. 39 del 27/07/2001 approvazione Regolamento Urbanistico;

Consiglio Comunale n. 80 del 18/12/2003 approvazione della Variante al Regolamento Urbanistico;

Consiglio Comunale n. 3 del 02/02/2007 approvazione della Variante al Regolamento Urbanistico;

Richiamate la Relazione del Responsabile del Procedimento e Progettista redattore, Architetto Dario Gaballo :

 

La presente proposta di variante a distanza di  7 anni dalla approvazione definitiva, viene fatta nella prospettiva di coordinare gli strumenti urbanistici alle nuove intervenute norme sovraordinate quali il  PIT, PTC, L.R.T. 1/2005, D.P.G.R. n.5/R.

Vista la relazione di cui al parere pro-veritate dello Studio Bellotti e Associati che recita quanto di seguito riportato:

"E' noto che, se la pianificazione urbanistica del territorio compete ai Comuni per gli strumenti di propria competenza, nel porre in essere i medesimi, il Comune è tenuto ad osservare le leggi che disciplinano la materia.

Nel caso di specie il Comune, per quanto attiene alle norme urbanistiche relative al territorio rurale, è quindi tenuto ad osservare gli artt. 39 e segg. della L.R.T. 1/2005 ed il relativo Regolamento di Attuazione (dalla Legge espressamente previsto e come tale elevato a rango di norma generale di riferimento); Regolamento approvato il 9/02/2007 (D.P.G.R. n.5/R).

E' lo stesso regolamento che, all'art. 13, dispone che "dalla data di entrata in vigore del presente Regolamento [15/04/2007 n.d.r.] le disposizioni contenute nel presente Regolamento prevalgono sulle disposizioni regolamentari comunali eventualmente contrastanti.

Sono fatte salve le disposizioni regolamentari comunali più restrittive".

Tale disposizione altro non è che il consueto corollario del principio di assoggettamento delle norme sublegislative alle fonti normative superiori, fermo il principio di sussidiarietà che consente l'emanazione di norme più restrittive da parte degli strumenti di competenza di Organi Amministrativi sotto-ordinati.

Conseguentemente l'entrata in vigore del Regolamento e di tutto il Capo III del Titolo IV della L. 1/2005 ha comportato l'abrogazione automatica delle norme di Pianificazione Urbanistica Comunale contrastanti.

Omissis....

Quanto sopra consiglia di porre mano ad un'opera di adeguamento "positivo" dello strumento urbanistico comunale vigente, allo scopo di evitare da parte dei cittadini ingiustificate aspettative

circa l'effettiva vigenza di disposizioni che devono invece intendersi ormai del tutto abrogate per contrasto con la Legge Regionale.

In questo senso occorre innanzitutto rimarcare che il citato Capo III del Titolo IV della L.R.T. 1/2005 riguarda (art. 40) "le zone con esclusiva o prevalente funzione agricola", che la legge obbliga i comuni ad individuare negli strumenti di pianificazione territoriale e negli  atti di governo del territorio.

omissis...pertanto sono assoggettate al Capo III del Titolo IV della L.R.T. 1/2005, ed al Regolamento 9/02/2007, n.5/R, con decorrenza dal 15/04/2007.

Tutte le disposizioni dello stesso articolo in contrasto con le norme suddette devono intendersi implicitamente abrogate dalla stessa data, e rimangono in vigore solo ove più restrittive.

La capacità edificatoria delle zone disciplinate dal suddetto articolo è quindi assoggettata alle suddette norme.

Considerato quanto sopra occorre procedere nel seguente modo:

•1.      le zone 1.2.1.1 sono di esclusiva o prevalente funzione agricola andranno conservate nella consistenza dell'attuale contenuto del R.U.

•2.       per le zone  1.2.1.2 va chiarito che esse non sono di esclusiva o prevalente funzione agricola, la norma di fatto si riferisce ad aree in realtà periurbane (assimilabili alle zone B del decreto interministeriale n. 1444/1968).Esse, infatti nello spirito del Progettista Pianificatore  consentivano la tutela del patrimonio paesaggistico mediante interventi collegati a:"l'obbligo di redigere un progetto di sistemazione ambientale da attuare entro 5 anni dal rilascio della concessione convenzionata; obbligo di provvedere in modo autonomo all'approvvigionamento idrico se l'edificio in progetto dista oltre 500 metri dalla condotta dell'acquedotto comunale, allo smaltimento dei reflui ai sensi dell'articolo 1.1.4 "

Anche l'indice di edificabilità di 0,02 mq/mq e 0,01 mq/mq proponeva una bassa possibilità edificatoria legata alla riqualificazione degli "orti" e dell'ambiente agricolo così come peraltro riportato nella descrizione della UTOE 5 Paese, UTOE 6 (la Chiusa,Alberone,Maceratoie) .Per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente occorre far riferimento alla L.R.T. 1/2005 s.m.i., artt. da 39 a 46 del Capo III "IL TERRITORIO RURALE".

Pertanto andranno valutati quali gli interventi sono compatibili con le vigenti norme, soprattutto in vigenza del sopravvenuto Regolamento di Attuazione delle zone agricole D.P.G.R. n.5/R.

La Deliberazione di G.C. n.28 del 05.03.2009 è stata pubblicata dal 10.03.2009 al 25.03.2009

La comunicazione del Provvedimento di Avvio al Procedimento della Variante (Delibera G.C. 28 del 05/03/2009) è stato pubblicato all'Albo Comunale a far data dal 20.03.2009;

La comunicazione è stata inviata per la pubblicazione sul giornale on-line "Elbareport" in data 20.03.2009 e affissa nelle bacheche comunali nel centro del paese e nelle località limitrofe (Nisporto, Nisportino e Bagnaia) e pubblicata sul sito del Comune di Rio nell'Elba, www.comune.rionellelba.li.it.

L'atto è stato trasmesso a norma dell'art. 15 e 16 della L.R. 01/2005 in data 19.03.2009 prot. 1786/09 alla Provincia di Livono , 1787/09 alla Regione Toscana,  1789/09 alla Soprintendenza di Pisa ,1791/09 al P.N.A.T.

A seguito dell'Avvio al Procedimento della Variante all'oggetto e' stata garantita la massima informazione ai cittadini che hanno richiesto chiarimenti presso l'Ufficio Tecnico al fine di consentire ai medesimi di valutare l'utilità o l'opportunità di presentare osservazioni.

La Delibera comunicazione del Provvedimento di Avvio al Procedimento della Variante (Delibera G.C. 28 del 05.03.2009) è stato pubblicato all'Albo Comunale a far data dal 10.03.2009;

Il Responsabile del Procedimento Arch. Dario Gaballo  è anche l'esecutore della Variante.

 

Il Garante della Comunicazione

 Geom. Francesca Pacinotti